Giampaolo Coral / Confronto con l'ombra

Sono nato a Perla, una nostalgica e scontrosa cittadina mitteleuropea dell’est, situata di fronte alle montagne del Tien-Scian, nel 1944, sotto il segno zodiacale nel quale avviene la con- giunzione aurea dell’alto con il basso: l’Acquario. Esso, per mezzo della sua acqua, dissolve e de- compone le forme materiali d’ogni processo divenendo il simbolo della spiritualità. Inizia così il racconto autobiogra co che Giampaolo Coral offre al lettore nel volume Demoni e fantasmi notturni della città di Perla 1 , poche righe che rivelano i principali tratti della sua personalità: l’autoironia, l’occhio critico, la vocazione a creare e trasformare gli elementi, il gusto per le contaminazioni tra realtà, sogno e mondo interiore e, non ulti- ma, la passione per l’alchimia. I toponimi fantastici Perla e Tien-Scian rimandano al ro- manzo L’altra parte di Alfred Kubin e sono la spia di un’identi cazione che, come si ve- drà più avanti, tanta parte avrà in un periodo difficile della sua attività compositiva. La ricerca di sé fu un problema centrale per Coral che, oltre ad avere un’indole mol- to sensibile e tormentata, si trovò a seguire un percorso denso di ostacoli, soprattutto nella giovinezza: non il miglior viatico per chi desiderava affrettarsi a intraprendere una vita indipendente e responsabile. Di qui la sua timidezza e il nascondersi dietro occhiali con lenti affumicate alle quali rinunciò solo negli ultimi anni. Il suo cammino, pieno di incertezze e privo di sostegni materiali e morali, prese l’avvio su un terreno sconosciu- to. Avvertì la necessità di inventarsi praticamente ex nihilo , non essendo glio d’arte, né Il tempo è lo scorrere delle nostre vicissitudini terrene, ma è anche il luogo delle nostre utopie dove depositiamo le nostre angosce e le nostre insoddisfazioni con il mondo. 15

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=