Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

Chi non sogna , secondo Emilio, è un essere incosciente ormai total– mente assimilato nell'ingranaggio conformista della società. Le trasgressioni alla regola erano imposte ad Emilio eia forze oscure non tangibili e non controllabili. Ombre della realtà, e ciel suo vivere, che si manifestavano durante il sonno, attraverso il sogno. Solo echi e riflessi. Citava il titolo ciel suo breve brano pianistico, contenuto nel Klavieralbum I: Mr.Hyde allo specchio È quell'esperienza vissuta eia Bauclelaire ascoltando il preludio ciel Lohengrin:. .. sono stato in preda ad una di quelle felici visioni che tutti gli uoniini dotati di immaginazione hanno conosciuto, nel sonno, per niezzo dei sogni. Mi sono sentito sciolto dai legami del corpo ed ho ritrovato per associazione quella straordinaria voluttà che si prova alle grandi altezze. Con i Demoni e.fantasmi notturni della città di Perla - Psicomusica su disegni e testi cli Alfrecl Kubin, la cui composizione si concluse nel 1999, Emilio ha cercato di dare forma artistica ai propri sogni, una sorta cli applicazione della teoria della "suggestione" cli Stéphan Mallarmé. Per l'esecuzione cli questo lavoro Emilio scrisse la seguente presenta– zione, identificandosi con il protagonista cli Il lupo della steppa, Harry Haller, citando quel teatro magico soltanto per pazzi, in cui ci sono solo visioni e niente realtà, che riporto integralmente. Emilio Musul, acquerello su una pagina clella partitura Demoni efantasmi nol/urni della cillà di perla, La Luna esce di scena 11;

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