Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

42 Nei Kindertotenlieder la figura cli Jan Palach è sempre presente. Si pos– sono collegare ai 2 canti per fan Palach del 1969. Emilio ha composto quest'opera di getto, dopo aver ascoltato l'omonima opera cli Gustav Mahler. L'ha tenuta sempre nel cassetto e sino ad oggi risulta ineseguita. La Sù1/onia per orchestra è suddivisa nei 4 movimenti classici. È una partitu ra cli grande difficoltà tecnica per una normale orchestra sinfo– nica. L'organico orchestrale è suddiviso in 4 grandi gruppi, distribuiti, lontani tra loro, in 4 posizioni diverse. L'esecuzione cli questo lavoro prevede la presenza cli 4 direttori. Probabilmente con quest'opera aveva bisogno cli staccare nettamente con l'atmosfera crepuscolare dei Kindertotenlieder. Si trattava cli rea– lizzare un lavoro minuzioso, quasi eia monaco certosino, ma puramen– te utopico: scrivere una partitura costruendola coscientemente in modo che essa non potrà e non dovrà mai essere eseguita né mai ascoltata. Il suo scopo era solo quell o di essere (stata) usata, adopera– ta , come possibile "cancellatura" mentale ciel Soggetto. Nei quadri che Emilio ha dipinto ha spesso usato la tecn ica della can– cellatura. Distruggeva così, tramite il colore, le immagine fissate prece– dentemente sulla tela, ripetendo molte volte tale operazione, prima cli concludere definitivamente il quadro. Una delle caratteristiche, molto riconoscibili dei quadri dipinti da Emilio è l'uso ciel segno corrispon– dente alla "croma" musicale. Quando gli feci notare tale peculiarità egli mi rispose che quel segno "poteva" essere anche una "croma" ma se ven iva osservato orizzontalmente si trasformava nel simbolo della "chiave", con la quale si possono aprire porte segrete. Nel maggio cli quell'anno (1975) si era recato nel Principato cli Monaco a ritirare il "Prix de Composition Prince Pierre de Monaco" che gli era stato assegnato eia una giuria internazionale cli eminenti musicisti. Quello che lo colpì a Montecarlo fu lo sguardo cli Nadia Boulanger che, molto anziana, nel congratularsi con lui si sentì scrutato sino nel pro– fondo ciel cuore. Trascorse alcuni giorni, come ospite, all ' Hotel de Paris. Mi raccontò cli aver constatato in quell'occasione che al mondo esiste una classe cli esseri umani davvero privilegiati, dal vecchio set– tantenne accompagnato eia due splendide ragazze ventenni (non erano sue figlie 1), al ricco industriale grassoccio con collana d'oro eia 500 grammi, a Sua Eccellenza il vescovo protestante cli non si sa quale Chiesa anglicana. Emilio si era trovato a tavola con Georg Auric e ha ascoltato il suo ironico commento ad una musica esegu ita in suo omaggio dall'orchestrina ciel locale: era la sua Moulin Rouge, tratta dal celebre film su Toulouse-Lautrec! Nel piombo risiede un demone impudico che spinge l'uomo alla follia. (Olimpiocloro, V sec.) Emilio Musu l, particolare quadro senza titolo, olio su tela, 2000

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