Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

Il movimento (articolazione veloce) unito acl una costruzione complessa riduce la pre– senza ciel Soggetto. Nei movimenti lenti, il Soggetto tende a manifestarsi in modo mag– giore, risulta più difficile il suo controllo. Alcuni elementi impuri cli manifestazione ciel Soggetto si possono trovare nella ricerca cl i tensione, tramite preparazione, esplosione (Hohepunkt) , distensione (segno cli crescendo - climinuenclo), nella creazione cli un cli– max, un 'atmosfera pseudo ipnotica (momenti suggestivi-magnetizzanti, nei trasfe1·imen– ti cli stati ansiosi o ipocondriaci, uso orizzontale, melodico, cl i intet·valli minori: seconda minore, terza minore, sesta minore) . Nel II movimento della sonata, tempo lento, il tentacivo cli puri ficazio ne è più cliflìcile. 'fotti gli elementi impuri sopra esposti sono presenti in questo secondo movimento, ma ho cercato cli ridurli a dimensioni minime, tranne quella incombente presenza cli quel– l'accorcio cli 1.2 suoni cli cui ho parlato precedentemente, che è sfuggita al mio control– lo. Esso, che appare sempre in fortissimo, è il Soggetto. 1;,rnalisi cli questo movimento (II) permette cli riscontrare molti materiali derivati dal pri mo movimento e ci el te1·Lo movimento della sonata. L'inizio è l'esposizione cli 12 note, cli cui le ultime 3 espressivamente insignificanti: ,, ~ - .,. !I !:!· ~1.-1~ I". I - ~m I '\ o -rn I -~ \ EC _f_ -- ""' '· I ' ' .sfiu!8-_ - - - - - - - - - - - - - - - rd~==~~ ~~...c...,-- - - - J In questo esempio: troveremo un'altra esposizio ne cli 12 note, di cui le prime 10 (scritte con note apparen– ti) hanno un carattere improvvisatol"io/oggettivo, le rimanenti 2 invece hanno un cai-at– tere "espress ivo", in particolare per la quantità dei segni espressivi che le accompagna: crescendo (posto tra parentesi), forte e accento. Il crescendo è puramente mentale, essendo possibile realizzarlo solo su strumento ad arco o a fiato; inoltre le 2 note la - si (seconda maggio re) sono meno espressive cli la - si bemolle (seconda minore) che ho evitato. È un piccolo esempio cli "controllo dell'espressione". Questi accordi , dove uso l'aggettivo "torbido": ·t · ·---- - ---, ~j _., .._ :::,~ =Pi --"'1~ . :----=l ' · ·- ::-, ' .....! si dissolvono nel torbido tramite l'arpeggio e contemporaneamente raggiungono l'inte– ro spazio cromatico dei 12 suoni, avvolti dal pedale continuo . È come scuotere delicata– mente l'immobilità dell'acqua, immergendovi un oggetto e provocando così dei cerchi concentrici che si disperdono. Questo materiale:

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