Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
PARTE TERZA 1990 I 1999 Le grand jeu (René Daumal) Il concorso internazionale di composizione Premio Musicale Città di Perla, dal secondo dopoguerra, era l'unica iniziativa istituzionale, nella città, dedicata alla contemporaneità musicale. Fondato, nei primi anni cinquanta, dall 'allora Sindaco cli Perla, era poco seguito dalla cittadi– nanza ma molto noto all'estero. Emilio era il compositore che aveva ottenuto in quel concorso, unico caso nella sua storia, il secondo e il primo premio. Nel 1990, per chia– ra fama, fu nominato direttore artistico ciel Premio. Il suo primo atto fu quello di una svolta radicale nella scelta della giuria internazionale. Trovò subito grandi ostacoli. Dopo uno scontro con l' Assessore alla Cultura che cli musica contemporanea non ne voleva sapere, diede le dimissioni, rientrate successivamente grazie alla mediazione ciel Sindaco. Quell'incarico ha offerto la possibilità ad Emilio cli leggere più cli 2000 partiture provenienti eia tutto il mondo. Questo è stato per lui l'unico bilancio positivo cli quell'esperienza. Nella città cli Perla gli interessi culturali cli coloro che avevano il potere erano indissolubilmente legati al passato, come nella Vienna fin de siè– cle il conservatorismo era imperante. Ma nella città imperiale, pur cuore dell 'operetta, il bisogno cli rinnovamento, cambiamento, portò alla luce personaggi come Karl Kraus, Max Reinharclt, Arnolcl Schonberg, Adolf Loss, Frani< Weclekincl e tanti altri. Nulla di tutto que– sto avvenne a Perla. La Scuola cli Vienna fu vista come il male della musica. Emilio si era trovato acl una cena in onore della giuria interna– zionale, con la presenza cli rappresentanti delle Istituzioni politiche e musicali della città. Si erano creati due gruppi cli conversazione. Il primo, formato eia compositori, membri della giuria internazionale, discuteva sulle problematiche della musica cli Stockhausen, il secondo, composto eia musicisti perlesi e rappresentanti delle istituzioni cultu– rali, sull'opera La Regina di Saba cli Golclmark. Emilio mi riferì che, osservando la scena, ebbe una strana sensazione d'isolamento, cli man– canza d'ossigeno. Nel 1990 ha composto, su invito cli alcuni colleghi ciel Conservatorio, un solo lavoro, ciel tutto insignificante dal punto cli vista musicale, come lui stesso lo definì: Pietre per flauto , clarinetto e fagotto. 99
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