Giampaolo Coral / Confronto con l'ombra

Scrivere la biogra a di una persona che non c’è più è un compito molto difficile, a partire dalla selezione e lo studio delle fonti da utilizzare per tentare di ricostruire la vita e l’o- pera di chi si vuole raccontare. Tuttavia immergersi in una mole di documenti ufficiali e personali è anche un lavoro affascinante, perché implica l’avventurarsi nei processi psi- cologici e creativi della persona e il graduale calarsi nel contesto politico-culturale che ha fatto da sfondo all’agire individuale. Giampaolo Coral - Confronto con l'Ombra non è una biogra a nel senso tradizionale del termine, bensì il ritratto di un compositore a dieci anni dalla sua scomparsa, un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica e che è rimasto nel cuore di tanti allievi, amici e familiari. Nonostante la grande quantità di testi scritti dallo stesso Coral, ricomporre i tasselli del mosaico è un’operazione arbitraria che lascia un senso di inadeguatezza in chi ha compiuto lo sforzo per restituire un’immagine fedele e libera da interpretazioni soggettive. Alla prima parte del libro, che ripercorre la vita di Coral basandosi prevalentemente sui suoi scritti autobiogra ci, seguono alcuni saggi di autori che lo hanno conosciuto perso- nalmente e che hanno voluto contribuire a questo omaggio. Coral ripeteva spesso che lo scrivere musica dava senso alla sua vita, ma quest’attività, pur dettata da un impulso interiore profondo, non è mai stata avulsa dal mondo che lo circondava, dal teatro, la pittura, la letteratura, la psicologia, la politica. Il lavoro creativo, svolto in condizioni di isolamento, era controbilanciato da un grande impegno a favore dell’educazione musi- cale e della diffusione della musica, da lui vissuto come dovere sociale, in particolare nei confronti dei cori amatoriali e dei giovani musicisti a cui offriva l’opportunità di esibirsi grazie all’associazione da lui fondata. Di grande utilità per la parte biogra ca è stato il suo archivio personale, purtroppo non molto ordinato, ma ricco di materiali di tutti i tipi: diari, interviste, testi di conferenze, brevi saggi pubblicati soprattutto nei programmi di sala del festival Trieste Prima, articoli di giornale, recensioni, programmi di concerti, fotogra e, lettere a lui indirizzate, non- ché copie delle lettere scritte di suo pugno. I saggi della seconda parte approfondiscono in primo luogo le sue composizioni (RenzoCresti), il rapporto con lamusica corale (Adriano Martinolli D’Arcy) e la diffusione della musica nuova attraverso l’Associazione Chromas Premessa 7

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