Giampaolo Coral / Confronto con l'ombra
con il suo festival Trieste Prima (Corrado Rojac), ma anche aspetti meno noti come il suo interesse per la pittura (Fulvio Dell’Agnese) e quello per l’alchimia (Leonardo Zunica). In appendice sono riportati alcuni scritti di Coral, oltre a una selezione del vasto materiale d’archivio, tra cui articoli di stampa, elenchi delle sue opere musicali e dei premi e rico- noscimenti, nonché una bibliografia essenziale con le abbreviazioni dei testi più citati. La fonte principale utilizzata per la parte biogra ca è Demoni e fantasmi notturni della città di Perla. Biogra a di Emilio Musul, un compositore , libro che Coral pubblicò nel 2008, po- chi anni prima della sua scomparsa avvenuta il 17 febbraio 2011. Per scriverlo aveva fatto ricorso a numerosi passaggi di una sua lunga intervista rilasciata nel 1994, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, una sorta di diario che risale no agli anni giovanili e che ha fornito ulteriori informazioni per il presente volume, come anche un lungo ma- noscritto dal titolo Confronto con l’Ombra (1988) che manca nel suo archivio, perciò sono particolarmente grata a Ivano Cavallini di avermelo fatto conoscere. È un testo molto in- teressante, ricchissimo di dettagli e scritto “in piena libertà”. Un sentito grazie va anche a Monica Spaccini per le copie delle registrazioni di interviste e discussioni conGiampaolo Coral nel corso della preparazione della tesi di laurea sulla sua biogra a musicale ( Intervi- ste 2006-2007 ). Preziosi consigli e aiuti mi sono stati dati inoltre da Sarina Reina, Adriano Martinolli D’Arcy, Corrado Rojac, Fabian Perez Tedesco, Gianni Gori, Arrigo Petrovich e ancora da Ivano Cavallini. A tutti va un grande grazie di cuore. La vastità degli scritti di Coral ha permesso di far parlare il più possibile il protagoni- sta, scelta suggerita anche per il suo stile vivace, diretto, spesso (auto)ironico, poco propenso a narrare per lo e per segno la propria vita, ma piuttosto curioso di capire sé stesso. Come accade di frequente, anche Coral iniziò a scrivere testi autobiogra ci in un periodo di crisi, in cui rifletteva sul passato e tentava di immaginare il futuro. Sono te- sti di grande valore perché scritti senza censura, con un linguaggio franco che consente di cogliere il suo pensiero e le sue emozioni. Un approccio simile è quello adottato da Felix Klee nella biografia del padre, dove afferma: "Penso solo riferendo le sue parole si possa far comprendere veramente la figura di Paul Klee". I titoli e gli incipit del suo libro autobiogra co sono al contempo enigmatici e rivela- tori: Demoni e fantasmi notturni della città di Perla allude chiaramente ad Alfred Kubin, mentre il sottotitolo, Biogra a di EmilioMusul, un compositore chiarisce solo in apparenza la natura del testo. Il titolo principale non è soltanto un riferimento all’artista boemo, ma anche alla natura proteiforme del demonio, la forza che possiede l’uomo e che lo fa agire – un gioco di parole che in italiano si ottiene spostando semplicemente l’accento: démoni (buoni) e demóni (cattivi), il doppio che è onnipresente nel lavoro di Coral e che allude anche a un altro scrittore da lui molto amato, Fjodor Dostojevskij. Il sottotitolo annuncia inoltre che il libro è la biogra a di un compositore. Consapevole che si tratta 8
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