Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

Je congnois que povres et riches, Sages er folz, prestres et laiz, Nobles, villains, larges et chiches, Petiz et grans, et beaulx et laiz, Dames à rebrassez collez, De quelconque conclicion, Protans atours et bourrelez, Mon saisit sans exceprion. Et meure Paris et I-Ielaine, Quiconques meurt, meurt à cloulcur Telle qu'il pere vene et alaine; Son fiel se creve sur son cuer, Puis sue, Dieu scet quelle sueur! Et n'est qui de ses maulx l'alege: Car enfant n'a, frere ne seur, Qui lors voulsist estre son plege. La rnort le fait fremir, pallir, Le nez courber, !es vaines tenclre, Le col enfler, la chair mollir, Joinctes et nerfs croistre et estenclre. Corps femenin, qui tant est tenclrc, Poly, souef, si precieux, Te fau lclra il ces maulx attenclre? Oy, ou tout vif aller es cieulx. lo ben so cbe riccbi e poveri, savi efolli, preti e laici, noti e oscuri, avari e prodigbi, alti e bassi, belli e laidi, dame con la scollatura, qual cbe sia la loro sorte, con qualunque acconciatura, a/Tera/i son da Morte. Paride e Elena nel giro Morte trae; cbe il respiro perde; iljìel crepa sul cuore, poi suda, sa Dio cbe sudore! Non v'è cbi allevi! il suo tormento; figlio, ji-atello, sorella non vuole darsi in ostaggio, in quel momento. Mortefa/i'emere, il uolto sbianca, consuma il naso, te vene tende, rigonjìa il collo, la carne stanca, giunture e nerui enjia e distende. Corpo di donna, tanto adorato, prezioso, 11101-bido, soave miele, codesto orrore t'è riservalo' Certo. O salire vit;o nel cielo. Emilio ha usato questo testo di "putrefazione", del poeta trasgressivo e vagabondo del XV secolo, François Villon, un precursore dei grandi poeti "maledetti" e delle alchimie cli Rimbaud, Breton, Joyce, nella sua Piccola lirica corale per coro misto, 83 battute, anch'esse molto inge– nue, composte nel 1963. Il senso cli questo laico testo, opposto ai pre– cedenti in quanto non confessionale - senza resurrezione, gli suggeri– va una meditazione del tutto diversa, tramite l'alta espressione poetica delle parole, sul problema della vita e della morte. Tema dell'arte goti– ca, nell 'aspetto in cui incarna la volontà cli trascendimento, l'ansia cli resurrezione e la volontà cli espressione spirituale. Tutto comune a tante incisioni simboliche ciel periodo gotico, a molte tele cli Cranach, Di.irer, Bosch, alla Torre di Babele cli Pieter Bruegel il Vecchio. Credo che l'aspetto macabro cli questa pittura sia stato una specie cli antece– dente della sua musica. Negli anni '80 ci sarebbe stato il conseguente (del tutto opposto) con il ciclo di composizioni su Paul Klee (Seconda Sonata per pianoforte - Modulazioni per pianoforte a 4 mani - Osservando Paul Klee per violino, violoncello, pianoforte). Nell'infinità dello spazio fisico, due rette generate eia un punto sono destinate a rin– contrarsi. Ciò avviene nella musica cli Emilio, negli anni '90: la coniunctio oppo– sitorwn, (il ritorno e fusione dell 'antecedente con il conseguente) (Aloe per gruppo vocale e 5 ottoni, Amras per violino e orchestra - Klavieralbwn, 'frakl Lieder per soprano e pianoforte, Demoni e fan– tas1ni notturni della città di Perla, Die Insel der Toten per ensemble) . 1.

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