Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
22 La selva oscura. L'incipit musicale d'Emilio, come il nero inferno dantesco, ha dunque il carattere della "mortificatio", dell'oscurità, della malinconia. Si svilup– perà attraverso tre periodi compositivi, tre gironi dell'Inferno, Purgatorio, Paradiso: 1 L'antecedente ignora il conseguente (1958 - 1978) (Tempus conoscendi) 2 Il conseguente conosce l'antecedente (1979 - 1989) (Teinpus destruendi) 3 Fusione (dei metalli) clell'antececlente con il conseguente (clal1990) (Teinpus renovandz) Tutto ciò che Emilio è stato capace cli mutare (coagulare) significa che è stato "compreso". Inoltrarsi nella selva oscura è un viaggio cli evoluzione verso condizio– ni diverse. L'opera non è possibile senza la trasformazione dell'operatore. La trasformazione giunge solo dopo la purificazione e il perfeziona– mento della materia originale. Si tratta, come scrive Paul Klee nei suoi Tagebucher, cli un'autocreazio– ne della propria personalità. Nel percorso si lasciano lievi tracce nella sabbia, destinate acl estinguer– si con il tempo. Poi anche la sabbia stessa, sulla quale si è posto un segno, dopo gior– ni, mesi, anni, secoli, millenni, si disperderà nel vento. L'opera musicale cli Emilio è la cronaca cli un viaggio, simile a quello descritto eia René Daumal nel suo Il Monte Analogo:... la cima della montagna è inaccessibile 1na la sua base accessibile a tutti. La porta dell'invisibile deve essere visibile. Essa non è insuperabile. In un certo 1n01nento e in un certo posto, certe persone (quelle che sanno e che vogliono) possono entrare. Tutti i mezzi umani ordinari sono solo gesti, brevi atti solitari con i quali ci si illude cli un godimento, della durata cli meno cli un secondo nel– l'infinito spazio temporale. Seguire il naturale impulso a vagabondare nel mondo delle idee e delle cose, pur sapendo che, alla fine, non si è scoperto nulla se non si com– prende il perché si è vissuti. In uno dei suoi Klavieralbum, che inserirà nella sua opera Demoni e fantasmi notturni della città di Perla, il cui soggetto è proprio il viag– gio in una città immaginaria, Emilio illustra musicalmente un significa– tivo disegno cli Alfrecl Kubin dal titolo Der Wanderer Si vede l' Uomo che faticosamente intraprende una via in salita, verso la luce, osserva– to eia due presenze inquietanti sullo sfondo nero e tenebroso: due uccelli rapaci notturni. Porta sulla schiena il suo fardello e si appoggia ad un bastone. Lascia una sola traccia, la sua lunga ombra [vedi pag. 126]. Per istinto aveva in quegli anni giovanili, sul nostro comune destino d'uomini, una visione duplice basata su Cristo e Anti-Cristo: la speran- Robert Fluclcl, Pbi/osop/Jia sacra, Frankfurt 1626
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=