Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
za della redenzione o la rassegnazione della putrefazione come fine d'ogni atto. Il sangue cli Cristo contenuto nel sacro calice del Graal, con inversioni cli ruolo, poteva trasformarsi in veleno mortale. Era una spe– cie d'adolescente Giano bifronte (anche Emilio è nato in gennaio), il signore delle due vie, il Dio dell'iniziazione. Morte (decomposizione) e rinascita (resurrezione), l'unione degli opposti, sarà il centro cli tutta la sua creazione musicale che è una ricer– ca cli individuare l'altra parte . Per trovare ciò non è sufficiente un eli– sir, come per l'ubriacone Tim Finnegan cli Joyce, che, già nella bara, con il semplice rumore dell'apertura cli una bottiglia cli whisky, ritorna in vita. I lavori giovanili cli Emilio (i primi atti) vanno considerati non dal punto cli vista musicale, (essendo la musica che li compone priva cli qualsiasi valore), ma da quello psicologico. È evidente che nei testi che ha usato c'è stata, in quei tempi lontani, una sua identificazione. Essi corrispon– devano esattamente alla sua visione del mondo: il nero più nero clel nero (nigredo). È una condizione psichica. Questa idea (identificazione - visione del mondo) poteva rimanere rac– chiusa nel suo cervello. Invece c'è stato un desiderio creativo, un gesto, un'azione che l'ha fissata su una carta. Una carta speciale segna– ta da pentagrammi, sui quali si scrive la musica. Quasi analfabeta dal punto cli vista della composizione musicale (era ancora uno studente), in quel periodo la musica, se cla una parte lo coinvolgeva ecl emozio– nava, dall'altra era un "arnese" espressivo che, anche tecnicamente, conosceva e dominava maggiormente, pur nei limiti cli conoscenza cli allora. C'è stato quindi un impulso a fare: un'esigenza cli rivelare al mondo esteriore qualcosa che stava nel suo mondo interiore tramite quel mezzo (crogiolo - musica) espressivo. Chiedeva alla musica cli rappresentare all'esterno le sue idee. La musi– ca era la sua sostanza, una pietra grezza, inizialmente priva cli valore, su cui lavorare. Poteva in questo modo liberarsi delle sue ansie esistenziali? Trovare una risposta al senso della vita? Creare della musica come possibile panacèa del vivere significa essere compositori' Perché si scrive? Ognuno ha i suoi motivi: per qualcuno l'arte è fuga; per altri un mezzo di conquista. Oean-Paul Sartre) 2
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