Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
Emilio Musul, acquarello sopra la partitura clelle Variationen ùber Lasciatemi morire van Claudio 1\ifonteverdi, 1979 PARTE SECONDA 1979 I 1989 La produzione cli Emilio nel 1979 è una specie cli rebis. È l'anno in cui ha raggiunto il fondo dell'abisso (La morte di Lucrezio, Variationen uber Lasciate1ni morire von Claudio Monteverdi, Il canto del cigno), ma nello stesso tempo è stato l'anno della transizione da una sofferen– za passiva della depressione ad un ingresso attivo nella stessa, intrave– dendo la salvezza, (coniunctio cli F M nel rebis) un miraggio cli luce (Seconda sonata per pianoforte). Il primo aspetto ciel rebis, consistente nelle 3 opere menzionate, espri– me la nigredo nel suo simbolo più potente, quello del sole nero (sol niger) che oscura ogni luce. In La morte di Lucrezio esiste una macabra coincidenza. Emilio ha usato alcuni testi cli Heinrich von Kleist, suicida, e cli Ennio Emili, il poeta della città cli Perla, che si sarebbe tolto la vita alcuni anni dopo. Di questa sua opera radiofonica credo sia interessante notare il sotto– titolo posto in partitura: vaniloquio cli uno schizofrenico, per tenore, strumenti e nastro magnetico. La scrittura musicale ciel protagonista (tenore) è, quasi sempre, puramente utopica essendo segnata oltre l'estensione naturale della voce cli tenore, in una tessitura acutissima e irrealizzabile cli suoni armonici. L'opera tratta gli ultimi istanti del poeta latino Lucrezio che scrisse, fra un attacco e l'altro cli quella lucida follia che lo condusse al suicidio, il De rerum natura. Il filtro d'amore a causa ciel quale, secondo la leggenda o tradizione, Lucrezio sarebbe impazzito, può essere stata una terriaca calmante a base cli oppio cli cui egli si serviva per calmare il furore e con la quale forse si uccise. Questa interpretazione è dunque personale, basata sul parallelo van Gogh - Lucrezio - Kleist, schizofrenici, ossessionati dalla luce. Essa nasce da alcune esperienze che Emilio ha avuto a contatto con i nevro– tici, i malati cli mente ricoverati presso l'ospedale psichiatrico cli Perla, nel periodo in cui fu ricoverato per curare la sua depressione. Si basa soprattutto sulla logopatia e logoclonia. Tutta la prima parte dell 'opera, dall'entrata in scena cli Lucrezio, barcol– lante, folle ed ebbro, sviluppa musicalmente la ripetizione insensata cli parole o sillabe, tipica degli schizofrenici e degli idioti (ecolalia). In questo lavoro ciò avviene con l'affabulazione sulla cellula negativa cli due lettere: "No'"· Lucrezio si serve cli questa negazione per scacciare 57
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