Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

pagina precedente: I-leinrich Khunrath, AmjJbitheatrum sapienliae aeternae, 1602 Jacobus Bornitus, Emblematwn Sacorum, I-Ieiclelberg 1559 PARTE PRIMA 1958 I 1978 Il Dr. Jekyll è nel suo laboratorio, solo, alle prese con gli elementi che compongono la droga dell'identità. Davanti a lui, sul tavolo degli espe– rimenti, una fiala graduata, piena di un liquido rosso. Da un vaso di cristallo estrae, con un apposito misuratore, una polvere bianca. Controllando le annotazioni contenute in un piccolo quaderno di pelle, versa lentamente la polvere nella fiala. Questa didascalia, che cita i due colori dell'albedo - rubedo, tratta dalla seconda scena dell'opera cli Emilio Musul, 1Yh'.Hyde, ricorda una nota incisione cli Heinrich Khunrath (Ainphitheatrwn sapientiae aeternae, XVI sec.), dove si può osservare lo studio dell'alchimista nel suo dop– pio aspetto. Da una parte una tenda-tabernacolo con due libri aperti su un testo della Bibbia, (il piccolo quaderno cli pelle) davanti ai quali l'al– chimista sta, inginocchiato, in adorazione, e dall'altra il laboratorio con due colonne (ragione e esperienza), i fornelli e vari strumenti della pratica alchimistica (la fiala graduata). Emilio è nato a Perla, una nostalgica e scontrosa cittadina mitteleuro– pea dell'est, situata cli fronte alle montagne ciel Tien Scian, nel 1944, sotto il segno zodiacale nel quale avviene la congiunzione aurea dell'al– to con il basso: l' Acquario. Esso, per mezzo della sua acqua, dissolve e decompone le forme materiali d'ogni processo divenendo il simbolo della spiritualità. È in quell'anno che l'ho conosciuto personalmente. Dopo il 1930 avvennero dei fatti storici che mutarono la fisionomia cli Perla: il periodo fascista, la seconda guerra mondiale, l'emigrazione, l'olocausto che privò questa città del tradizionale humus culturale ebraico, l'esodo, da un paese vicino, cli decine cli migliaia cli persone, I

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