Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

Un raffronto. 1\.1tta la musica cli Favola, pantomima romantica, è costruita su queste 4 note: armonizzate "tonalmente''nel modo seguente: Sembra evidente che queste 4 note non sono "oggetti", esse hanno carattere espressivo. La somiglianza cli queste 4 note con l'accorcio sopra esposto è chiara, manca la nota fa, sostituita dalla nota la. In Seconda sonata l'accordo cli quarte risulta "oggetto estraneo", il suo mate1·iale sono– ro, le sue note nominali, non hanno alcun riferimento, aggancio logico, con il contesto in cui è posto. Da quale meccanismo inconscio deriva il suo inserimento? È una citazione cli un "oggetto" che mi appartiene a livello cli memoria> Ecco perché, forse, ho definito questo accorcio come "ambiguo": mi si è offerto come Soggetto (in Favola) e come Oggetto (in Seconda sonata). Credo che l'averlo posto nell"'inrroduzionc" ciel IV movimento della sonata, abbia il significato dell'EPIGRAFE: ricordanza cli una virtù. Aveva ormai raggiunto la sua purificazione, era un oggetto autonomo, un fantasma estraneo. Nel tentativo d'estrema oggettivazione ciel IV movimento è apparso come il TESTIMO– NE. li nostro inganno sentimentale ba preso proporzioni veramente sconve– nienti. (C.G. Jung. a proposito dell'Ulisse di J. Joyce) Le 22 battute della seconda delle Variazioni op.27 cli Anton Webern e il quarto movi– mento della Sonata 11°2 in si bemolle minore, di Chopin (musica in cui tutto è stato eletto o nulla è stato eletto) sono gli impulsi mnemonici ciel IV movimento della sonata (Paul Klee, Mosaik - Studie ,1925). Esso è un'impassibile sfinge, con tutta la imperscru– tabilità delle sue c\ue facce palesi: il corpo cli leone e la faccia cli donna. Note apparenti e note reali. Sembra un misterioso mostro, ma nell'enigma c'è l'allegoria cli una benefi– ca n1etastasi. t54. IV '"''">----_,, - - - •- - . - ----- -..I r= ,oo•. 21 .. -, -'

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