Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
94 giovane prostituta, si spoglia nuda e canta: Le mani i capelli ijìanchi un cercbio cbiuso /?e;pirare premere venire grido taciuto Labbrafìnife sulle labbra doue tULlO a termine e ricomincia Nascere morire nascere La musica, su un tempo di Valzer viennese, è volgare come lo sono gli avventori ed è suonata, sulla scena, da un'orchestrina che riporta esat– tamente l'organico cli quella della N scena ciel secondo atto cli Wozzeck, la scena dell 'osteria. L'opera può essere considerata come una fucina, un raccoglitore, uno specchio cli materiali precedenti, varia– ti, trasposti e frantumati. Emilio userà alcuni cli questi materiali in alcu– ne opere posteriori. Va notato che l'accorcio cli purificazione, citazioni cli Favola e della Seconda Sonata sono presenti numerose volte in par– titura, in particolare nelle scene ciel laboratorio, dove avviene la trasfor– mazione ciel Dr.]ekyll in Mr.Hycle. Nel drammatico e tragico finale dell 'opera, ritorna il coro invisibile, il testo (Signwn magnwn appantit in coelo) si rifà ad un'operazione e riferimenti alchemici: ... et aperuit terra os suum et absorbuitflumen quod 1nisit draco de ore suo. .. Esistono quattro elementi (quadrato) e tre sostanze, principi costituti– vi della materia (triangolo). Il tre sta nel quattro. Il sette è l'unità tra i due contenuta nel cerchio (mandala). Nella settima scena è racchiusa il maggiore messaggio simbolico di Emilio. Nel laboratorio Jekyll e Hycle sono ormai una sola persona. Hycle sta distruggendo selvaggiamente tutto ciò che gli capita tra le mani, i libri ciel Dr.]ekyll vengono lacerati con furia, il tavolo delle analisi rovescia– to con quanto su cli esso disposto, strumenti cli misurazione frenetica– mente calpestati, i quadri che ornano le pareti strappati e le tele lace– rate. Hycle si pone davanti allo specchio e canta: Questa è l'ultima volta che Henry Jekyll può vedere il proprio volto. Lo specchio riflette il volto cliJekyll. Ciò che è uno è composto eia due. Jekyll, dallo specchio, canta con voce cli baritono, Hycle con voce cli tenore. Il testo e la voce dell'uno si sovrappone all'altro. La musica è affidata a soli due strumenti simili, due flauti. Mr.Hyde: Tutto fu dunque un amaro gioco del caso, solo una sconosciuta impurità mi ba dato il segreto di questa orrenda metamo1fosi, la sorte cbe sta chiudendosi su di me ba sconfitto il mio doppio, è ora di por fine alla vita. Dr.Jekyll: L'orrore dell'altro me stesso. Lo specchio e i sogni son simili tra loro di fronte ad un uomo ne rispecchiano l'immagine. Precarietà del nostro corpo, nebu– losa e tremante inconsistenza.
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=