Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

nelle Drei Satiren op.28, con le quali il maestro viennese lancia i suoi strali contro il Neue Klassizismus, il trasformismo, i vari cultori del fol– klore. Scrisse il testo (che riporto integralmente) e la musica di Der Neue Postmodernisinus, per pianoforte e voce recitante, con rabbia e disgustosa protesta. Epitaffio del Postmoderno MONOLOGO DEL NARRATORE Un vecchio pianoforte a muro (anche scorciato) è l'unico elemento scenico. Un piani– sta sta suonando una musica cli scena (Der Neue Pos/modernismus). Faro cli luce rosa, perpendicolare dall'alto, sul pianista. Faro cli luce azzurra sul Narratore, che se ne sta seduto a terra, con la schiena appoggia– ta al pianoforte (come meditando in una notte stellata). IL NARRATORE (sottovoce): Povero Schubert! . i piccoli occhiali .. le mani gonfie... le basette ricce ... (/or/e) .. sporco.. (piùfor/e) ... limpiclo 1 ... (di nuovo so/tovoce) «Alla bottiglia blu» ... il vino .. il tuo pianoforte... quel foglio sacro... sporco d'inchiostro ... rovesciato... scambiato eia te... per sabbia... eia te... sonnolento... cli «Sexarcler» ... (ascolta la musica) .. quel ,·e minore .. quel sol maggiore ... quel si bemolle.. (pausa lunga) .. postumo .. l'osteria sotto casa... (ascolta la musica) dolcissimo poeta... (ascolta la musica) ... povero Schubert! .. e tu ... parigina.. i ponti .. l'osteria sotto casa .. la storia... il vino .. l'arte.. (ascolta la musica) ... sporca ... (forte). Limpida! con il cancro addosso ... (ascolta la musica) la pioggia... le foglie ... (pausa) ... morte! (canticchia la melodia, inlerrompendosi qua e là) (mollo deciso) ... TUTTO AUTENTICO.. dolcissimo poeta .. (ascolla fa musica) .. sfruttata .. spremuta... disossata .. (alzando sempre più il tono della voce) volgarizzata... profanata!! .. Besten1n1iaca! !! (ascolta la musica) .. (e;ridando) ... non c'è più poesia11 (Piange, quasi con rabbia) La luce sfuma lentamente sull'ultimo accorcio. Dal 1986, anno in cui concluse Mrf-iyde, sino al 1995, tranne le due eccezioni cli Uvod e Der Neue Postmodernismus, Emilio non musiche– rà più alcun testo letterario. La luna, ossia il testo letterario, esce cli scena. La logoclonia viene ripresa nelle 3 opere che ha composto nel 1989: La luna esce di scena, per flauto, violino, pianoforte e contrabbas– so, Raps X per flauto , clarinetto, oboe e pianoforte e con Raps Xl per flauto e archi. Emilio è conscio che solo dopo aver portato ad esaurimento tale mate– ria, putrefatta nel luogo dove essa è stata concepita, ossia la fase logo– clonica dei Raps, quella stessa materia avrebbe potuto rigenerarsi, ma in un luogo diverso: Amras per violino e orchestra. 97

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