Pagina 20-21 - Trieste Prima 2012

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Lunedì 29 ottobre
Auditorium Revoltella, ore 20.30
FONTANAMIXENSEMBLE
Valentino Corvino
violino
Eva Zahn
violoncello
Franco Venturini
pianoforte
Sofia Gubajdulina (1931)
Dancer on a tightrope
(1993)
per violino e pianoforte
Wolfgang Rihm (1952)
FremdeSzene III
(1983/1984)
per violino, violoncello
e pianoforte
José Manuel López López (1956)
In Memoriam Joaquín Homs
(2005)
per pianoforte
Salvatore Sciarrino (1947)
Melencolia I
(1980/1982)
per violoncello e pianoforte
Maurice Ravel (1875-1937)
Trio in la minore
(1914)
FontanaMIXensemble
Il FontanaMIXensemble nasce nel 2002, debuttando al Bologna Festival; dal 2004 al 2009
è il gruppo in residence del Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna
e inizia una brillante attività concertistica che tocca istituzioni musicali di prestigio, quali il
teatro Comunale di Bologna, Milano Musica, Nuova Consonanza (Roma), Biennale di Venezia,
collaborando con i compositori più in vista del panorama internazionale (Kaija Saariaho, Fausto
Romitelli, Tristan Murail, Sylvano Bussotti, e altri).
L’ensemble, di organico variabile, diretto dalla fondazione da Francesco La Licata, collabora anche
con importanti musicisti, quali il basso Nicholas Isherwood, il violoncellista Frances-Marie Uitti, il
contrabbassista Stefano Scodanibbio, e altri.
Dal 2004 promuove EXITIME, una rassegna di concerti, seminari e incontri dedicata alla
musica contemporanea, realizzando ritratti di compositori importanti quali Wolfgang Rihm,
Georg Crumb, Ivan Fedele, ma favorendo anche la crescita artistica di giovani compositori,
commissionando loro prime esecuzioni, e coinvolgendo in questo spazio aperto anche il pubblico
interessato al nuovo.
Sofia Gubajdulina
(1931)
La compositrice russa di origini tartare Sofia Gubajdulina si forma al Conservatorio di Kazan,
dove studia con A. Leman (1949-1954) e al Conservatorio di Mosca, dove frequenta le lezioni di
composizione di N. Peiko e V. Šebalin (1954-1963).
Dal 1992 vive ad Amburgo, in Germania.
Sviluppa ben presto un proprio mondo poetico legato a istanze mistico-religiose; riesce ad
acquisire notorietà nell’Europa Occidentale negli anni Ottanta grazie all’esecuzione del suo
concerto per violino Offertorium, tenacemente perseguita dal violinista Gidon Kremer. Da
allora miete numerosi successi, vincendo il “Prix de Monaco” (1987), il premio “Sonning” in
Danimarca (1999), e altri. La sua prolifica attività compositiva conta numerosi brani sinfonici
e da camera, nonché vari pezzi solistici per strumenti poco consueti, tra cui la fisarmonica, a
cui Gubajdulina apre le porte, grazie al suo De profundis (1978), delle più importanti sale da
concerto. Tra i successi più recenti, la prima esecuzione del Quarto quartetto per archi (New York,
1994),
da parte del Kronos quartet, la prima esecuzione del Concerto per viola (1997), da parte di
Jurij Bašmet e dell’Orchestra Sinfonica di Chicago condotta da Kent Nagano, e il monumentale
ciclo della Passione e Resurrezione di Cristo secondo San Giovanni (2002), commissionato dalla
Bachakademie di Stoccarda e dal NDR di Amburgo.
Incisioni di sue musiche le sono valse ben due premi “Koussevitzky”.
Wolfgang Rihm
(1952)
Il compositore tedesco, fresco di studi (teoria della musica con Hans H. Eggebrecht, composizione
con K. Stockhausen), coglie il suo primo successo già nel 1974 con Morphonie al festival di
Donaueschingen, opera in cui convivono echi mahleriani e schönberghiani, e che si pone in
antitesi con le istanze compositive contemporanee di matrice bouleziana o stockhauseniana. Da
ciò l’accostamento del suo nome al termine “nuova semplicità”; l’evoluzione successiva però lo
vede su posizioni vicine a L. Nono, H. Lachenmann, e, tra gli altri, M.Feldman.
Spesso le sue opere sono riutilizzate in altre, così Ins Offene… per orchestra (1990) diventa la
base per il concerto pianistico Sphäre (1994) e per il brano per pianoforte solo Nachstudie, dello
stesso anno, che a sua volta viene rielaborato in Sphäre nach Studie, per ensemble. Wolfgang
Rihm è compositore prolifico, citiamo i 12 quartetti per archi, o l’opera Die Hamletmaschine
(1983/1986),
nonché l’oratorio Deus Passus (1999/2000), commissionato dalla Bachakademie
di Stoccarda. Considerato tra i compositori più importanti degli ultimi anni, nel marzo 2010
l’orchestra della BBC gli dedica uno dei suoi “Barbican Centre Week-end”, che sarà poi ripreso
dal programma “Hear and Now” della stessa BBC.
José Manuel López López
(1956)
Madrileno, si forma al conservatorio della sua città, studiando pianoforte, composizione e
direzione d’orchestra. Si perfeziona con L. De Pablo, O. Messiaen, L. Nono, P. Boulez e F.
Donatoni; attualmente dirige l’Atelier de composition dell’Università di Parigi (VIII).
Ha ricevuto commissioni da prestigiose istituzioni e realtà musicali, quali il Ministero della
cultura spagnolo, il Ministero della cultura francese, il Quartetto Arditti, e altri. Nel 2000 vince il
Premio Nacional de Musica” spagnolo. Nel 2011 è compositore in residence all’Internationale
Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo. Tra le sue opere, citiamo Chronos (1986)
per orchestra, e, tra i numerosi brani da camera, Hybris (2002), dedicato a Iannis Xenakis;
menzioniamo, infine, l’opera multimediale La noche y la palabra (2004), e le installazioni sonore
Insolación (2009) e Infierno doméstico (2011).
Salvatore Sciarrino
(1947)
Il compositore palermitano Salvatore Sciarrino si forma da autodidatta; nella sua poetica,
l’induzione ad un ascolto diverso, per la presa di coscienza, da parte dell’ascoltatore, di una realtà
FontanaMIXensemble