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nuova. Trasferitosi a Roma nel 1969, è a Milano nel 1977. Insegna al Conservatorio di Milano dal
1974
al 1983; attualmente risiede in Umbria, a Città di Castello.
E’ stato direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna dal 1978 al 1980. Ha ricevuto
numerosi riconoscimenti, fra cui il “Premio Prince Pierre di Monaco” (2003) e il “Premio
Internazionale Feltrinelli” (2003). Il suo vasto catalogo è rappresentato anche dall’imponente
e pluripremiata discografia. Tra le sue composizioni, citiamo la nuova opera Da gelo a gelo,
rappresentata nel 2006 e coprodotta dall’Opéra National de Paris, Grand Théatre de Genève e
Schwetzinger Festspiele; citiamo inoltre i 4 adagi, eseguiti nel 2008 dalla Filarmonica della Scala,
e i 12 madrigali, eseguiti nello stesso anno al Festival di Salisburgo.
Maurice Ravel
(1875-1937)
Maurice Ravel si forma al Conservatorio di Parigi con G. Fauré e A. Gédalge, terminando gli
studi nel 1905. Già da studente rivela un raffinato gusto armonico e la tendenza alla costruzione
simmetrica vicina ai modelli classici dei clavicembalisti francesi del Seicento e Settecento: titoli
quali Menuet antique (1895) e Pavane (1899) sono di per sé eloquenti.
Il Ravel sinfonico ammira piuttosto autori quali Borodin e Mussorgskij, e una parte delle sue
composizioni trae ispirazione da istanze narrative e descrittive, vedi Gaspard de la nuit per
pianoforte (1908). Tra esse, i Trois poèmes de Mallarmé (1913), per voce ed ensemble, sono stati
scritti dopo l’ascolto del Pierrot lunaire di Schönberg, ma nulla hanno in comune con quest’ultimo
se non qualche riecheggiamento formale.
L’unica opera teatrale di Ravel, L’enfant et les sortilèges, ha una gestazione piuttosto lunga e
verrà rappresentata a Montecarlo nel 1925. Negli anni Venti Ravel è all’apice della celebrità;
tra le sue ultime opere, i due concerti per pianoforte e orchestra Concerto pour la main gauche e
Concerto in sol, entrambi scritti nel 1931.
Salvatore Sciarrino - foto di Luca carrà © Rai Trade