Pagina 12-13 - Trieste Prima 2012

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Mercoledì 24 ottobre
Castello di Miramare, ore 17.00
EX NOVO ENSEMBLE
Daniele Ruggieri
flauto
Davide Teodoro
clarinetto
Roberto Giaccaglia
fagotto
Carlo Lazari
violino e viola
Carlo Teodoro
violoncello
Aldo Orvieto
pianoforte
Giampaolo Coral (1944-2011)
RAPS XII
(2001),
per violino, violoncello e
pianoforte
Gérard Grisey (1946-1998)
Talea
(1984)
per flauto, clarinetto, pianoforte,
violino, violoncello
Hanns Eisler (1898-1962)
Vierzehn Arten, den Regen zu beschreiben op.70
(1940)
per flauto, clarinetto, pianoforte, violino (viola) e violoncello
Arnold Schönberg (1874-1951)
Kammersymphonie op.9 in der Bearbeitung
von A. Webern
(1921)
per flauto, clarinetto, pianoforte, violino e violoncello
Ex Novo Ensemble
Nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti ed il compositore Claudio
Ambrosini, l’Ex Novo Ensemble rappresenta ormai una realtà di riferimento nel panorama
internazionale della musica nuova. La continuità del lavoro comune, la coerenza artistica e
professionale hanno consentito al gruppo di acquisire un carattere, un “suono” che gli sono
riconosciuti dal pubblico e dalla critica dei principali festival e rassegne europei. L’impegno
portato nell’approfondimento del linguaggio musicale contemporaneo è in seguito divenuto punto
di partenza per la rilettura del repertorio classico e particolarmente d’alcune pagine affascinanti,
destinate ad organici rari e tuttora poco note. Da mettere in rilievo le molte prime esecuzioni
assolute di lavori dedicati all’Ex Novo Ensemble, presentati al pubblico anche attraverso la
registrazione di produzioni e concerti per le maggiori radio europee. Significativo infine il
contributo alla diffusione della musica da camera del Novecento storico italiano testimoniato dalla
prolungata collaborazione con importanti case discografiche.
Giampaolo Coral (1944-2011)
Diplomatosi in pianoforte al Conservatorio di Venezia, ha collaborato con il Teatro “Giuseppe
Verdi” di Trieste e con i Teatri Stabili del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha insegnato al
Conservatorio di Trieste ed è stato direttore artistico del Concorso internazionale di composizione
Premio Musicale Città di Trieste”. Nel 1987 ha fondato l’associazione per la promozione della
musica contemporanea “Chromas” e ha creato il festival “Trieste Prima – Incontri Internazionali
con la Musica Contemporanea” che quest’anno giunge alla propria 26ma edizione. Il suo percorso
compositivo, essenzialmente da autodidatta, è stato costellato da importanti affermazioni, quali
i premi internazionali al Concorso Internazionale “Premio Musicale Città di Trieste”, il “Prix
de Composition Musicale Prince Pierre de Monaco”, il “Concours Européen de Composition
de Leuven” (Belgio), l’ “International Edvard Grieg Memorial Competition for Composers”,
e molti altri. Tra le sue opere sinfoniche, ricordiamo il Requiem per Jan Palach e altri (1969)
per orchestra, Tout à coup e comme par jeu (1983) per flauto e orchestra; Amras per violino ed
orchestra (1992), nel repertorio lirico, Favola (1977), Mr. Hyde (1980) e Demoni e fantasmi
notturni della città di Perla (1997). Vasta la produzione di musica corale, di musiche di scena,
e nell’ambito della musica da camera; quest’ultima vive di una luce particolare soprattutto
nelle opere vocali, ispirate da Goethe, Trakl, Hölderlin, e altri. La sua musica è stata eseguita in
numerosi festival internazionali da interpreti ed ensembles famosi (Ensemble Intercontemporain,
Klangforum Wien, Wiener Collage, ecc.).
Gérard Grisey (1946-1998)
Compositore francese tra i più importanti del Secondo Novecento, studiò al Conservatorio
di Trossingen, in Germania, all’École Normale de Musique di Parigi con H. Dutilleux, e
al Conservatorio di Parigi con O. Messiaen. Perfezionatosi all’Accademia Chigiana e a
Darmstadt con K. Stockhausen, G. Ligeti e I. Xenakis, si dedicò allo studio dell’acustica e
dell’elettroacustica, studio che fu la base per le sue ricerche compositive, sfociate in ciò che oggi
definiamo spettralismo.
La definizione ufficiale è del 1979, quando Hugues Dufourt indica con essa un “lavoro di
composizione musicale” che si esercita direttamente sulle “dimensioni interne della sonorità”,
ossia sul timbro o spettro del suono. Tra le sue opere citiamo il ciclo Les espaces acoustiques
(1974-1985)
per vari organici strumentali, Tempus ex machina (1979) per 6 percussioni, Anubis
et Nout (1990) per sassofono, Vortex temporum (1994/1995) per ensemble, e Quatre Chants pour
franchir le Seuil (1996/1998) per soprano e 15 strumentisti.
Hanns Eisler (1898-1962)
Compositore tedesco, studiò a Vienna con A. Schönberg (1919-1923); centrale nella sua
produzione fu il trasferimento a Berlino (1924) e l’adesione agli ideali marxisti, da cui l’impegno
per una concezione sociale della musica, in conflitto con l’utilizzo della dodecafonia comunque
spesso presente nella sua tecnica compositiva (emblematica l’aspirazione a “uno stile che al più
alto livello artistico riesca a raggiungere le masse”, come disse egli stesso). Emigrato negli Stati
Uniti (1936-1948), compose molta musica per film (collaborò con Charlie Chaplin), tra cui il
brano in programma, scritto per un documentario; nel dopoguerra si stabilì a Berlino Est, dove
insegnò alla Deutsche Hochschule für Musik. Collaborò con Bertolt Brecht, scrivendo molte
musiche di scena e opere teatrali (Die Mutter, 1932); vasta la produzione di canzoni politiche,
Lieder (Vier Wiegenlieder für Arbeitermütter, 1932/1933), musica da camera (Streichquartett
op.75, 1938), ancor oggi purtroppo di rara esecuzione.
Ex Novo Esemble