Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

benefiche, eliminando il resto. Tale stato psicologico funereo si riscon– tra in due piccoli lavori corali, scritti nel 1960, dal titolo Tenebraefac– tae sunt e Sepulto Domino. Essi possono essere valutati, assieme ad altri che ha scritto dal 1958 e che non cito per la loro inconsistenza musicale, solo come documenti - testimonianze del suo immaturo pen– siero di allora, che si traduceva nella altrettanto immatura manipolazio– ne della materia sonora. Erano i suoi primi, ingenui , "esercizi elemen– tari" cli composizione musicale. Anche nell'Ave Maria per coro misto (1965) è presente il problema della morte: ...nunc et in bora mortis nostrae, Amen, su queste parole che concludono il testo, la musica scende dall 'alto verso il profondo basso. (Ave Maria, Pizzicato Verlag Helvetia) In questo giovanile inizio ciel suo viaggio nella composizione musicale, nel suo inconscio , la morte è il tema comune , e l'alchimia inizia con la morte. Parola che va demistificata dall 'opinione comune essendo solo, nella conversione degli elementi (rotatio) , un passaggio da uno stato all'altro. Ogni mutazione infatti può avvenire solo attraverso una morte e una resurrezione. La prima operazione sarà quella cli dissolvere la materia (salve) , la seconda quella cli fissarla in un nuovo corpo (coagu– la). Raggiunto questo nuovo stato, l'ambiguità e l'opposizione sarà solo apparente, in realtà la dualità sarà fusa in un'unità. La musica cli Emilio è, sin dall'inizio, un processo (inconscio) cli alchimia operativa, nel quale il Soggetto, partecipa al procedimento senza rendersene conto. Questa visione oscura della morte continua nei due pezzi del 1968, nei quali il materiale sonoro è più evoluto: Tu sei benedetta o vergine per coro misto e organo e 6 Canti sacri, per soprano, clarinetto e arpa (1968). Ques ti 6 brani risultano come un 'autentica apologia cli Cristo e della Croce (Adoramus Te Christe, Crux ave benedicta, O bone Jesu mise– rere nobis,Jesu dulcis memoria, Da pacem Domine in diebus nostris, Jubilate Deo) . (Klavieralbum Il, Il bivio, Pizzicato Verlag Helvetia)

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