Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
12 Il simbolismo della croce, si sa, è antichissimo. Esso è legato all'albero (della conoscenza e della vita). Tutta la vita vegetale è un esempio ciel crescere e ciel trasformarsi della vita. Il seme, alla conclusione ciel pro– cesso, produce il fiore. La croce è legno che produce fuoco e con il suo calore tutto si trasforma, si purifica, si rigenera. Come le cattedrali si ergono su una pianta a croce, così anche la musica cli Emilio, e lo si può notare anche graficamente, si radica sulla croce (vedi esempio pagina precedente). Il desiderio cli purificazione (albedo) dal peccato è il tema centrale cli Tu sei benedetta o Vergine, per coro misto e organo. Il brano termina con il seguente testo: .. . e macchia originale non c'è in te. (Tu sei benedetta o Vergine, Edizioni Carrara, Bergamo) Su queste parole troviamo un accorcio composto eia due intervalli cli quarta (fa - si bemolle e fa diesis - si naturale): usato per la prima volta in una precedente composizione per organo del 1965, che si potrà riconoscere, disseminato in frammenti o in tra– sposizioni, in molte altre composizioni successive in cui tratta il tema della purificazione.- Requiem per fan Palach (1969), Magn~fìcat (1971) , Le Beatitudini (1974), Favola (1977) , Seconda Sonata (1979), Modulazioni per pianoforte a 4 mani (1984), Mr.Hyde (1986), Requiem per orchestra (1993), Miraggi di luce per flauto (1996), ecc. Gli antecedenti cli questo accorcio, diceva Emilio, forse si possono tro– vare, a livello psicologico, nei due motivi composti dagli intervalli cli quinta e quarta ciel primo movimento della Nona Sinfonia cli Beethoven e dell'Arietta nella Sonata per pianoforte op.111, nei quali, alla perfezione dell 'elemento estetico, si aggiunge quello etico. 1àle accorcio, formato eia due parti vuote (bicordi cli intervalli cli quarta) rappresenta l' unità perfetta: l'anclroginia cli Adamo. Esso è considerato da Emilio come un "materiale costante" in quasi tutte le sue composi– zioni, sino alle più recenti. Osservando attentamente questo accorcio si noterà una evidente con– giunzione cli opposti. I due bicordi cli quarte, usati inconsciamente da Emilio in una delle sue prime, giovanili opere, rimandano all'immagi – ne ciel Quattro, del Quaternario e della Croce. Il Quaternario è il prin– cipio organizzatore del mondo reale, l'incipit del viaggio iniziatico. Il più noto emblema (il 39°) clell'Atalanta.fugiens indica il quadrato sulla fronte ciel bambino che cammina a quattro gambe (due mani e due r I t..A 7' A L AN T'A F V G I E N S, /1ociff, EMBLEMATA NO VA DE SECR.ETIS NATUR..tE e H y MI e A, Accommodau p:utìm oculis&intcilcélui, figuris cupro incHis~ adjcéti~que fc:.ntcntiis, Epig~ m: matis & nous , panun aunbus & rc:c rc:anont animi plus minus 50 FugisMuficahbus crium Vocum,q11,u um du.:c ad unam fim1,J1ccin mdo– diam difl:ìchìs cancndis pcrn.pqm, corrcfpon– d~::i.nti non abfq; !iogul:uijucUL1dit:1tc vidcndJ, I('gcnda,mccliranda,,rnrelligcnd:i. 1 d1judic.1.nda, cancnda & 2.udienda : .AttthorLJ M1cHAELE MAJEllO Imperial.Con• filèorii Comitc, Mcd.D. Hq cx. &c. OPPF.NHE.IMJI Extypogr2phia Hx ! R o N Y MI G A LL tR.I, Sumptibsu J oH, T H !OD o JU dc Ilar, M JJ C )( VJ IJ, Michael Maier, AtalantaJì1giens, frontespizio, Oppenheim 1618 Michael Maier, Atalanta Ji1gie11s, Emblema XXXIX, Oppenheim 1618
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