Demoni e fantasmi notturni della città di Perla
J\lfutus Liber, tavola IV, La Rochelle 1677 Mutus Liber, tavola V, La Rochelle 1677 destra: Michael Maier, Atalantajitgiens, Fuga XXXIX in 3 seu 10 supra, Oppenheim 1618 piedi) . L'emblema indica il principio propulsivo eia cui tutto si svilup– pa, il momento iniziale dal quale avviene la messa in moto ciel proce– dimento simbolico-compositivo cli Emilio. Ruclolf Steiner scrive che l'esperienza della quarta, per colui che vuole arrivare ai segreti della musica, è una delle più interessanti. Si trova esattamente alla frontiera dell'organismo umano, nella quale l'uomo non sente il mondo esterio– re fisico ma quello spirituale. È un vivere in qualcosa cli eterico, in un confine tra sé e il mondo, contemplando l'umanità "dall'altra parte". L'archetipo della madonna, vista come dualità, come vergine - madre (mater - materia e congiunzione degli opposti) tramite tale accorcio cli dualità, diverrà, nella sua coscienza, un'immagine, uno schema menta– le incancellabile, un archetipo della sua musica. Un regressum ad ute– rwn. Il simbolo è rappresentazione cli un'altra realtà, cli quella "altra parte" che si chiarificherà molti anni dopo, nella musica che ha scritto osser– vando e leggendo i disegni e testi cli Alfrecl Kubin. Senza vita "vissuta" non esiste simbolo. Esso non ha espressione ma è un veicolo cli sottili e allusive corrispondenze tra sensazioni e linguag– gio. I titoli delle opere sono simboli, il primo mezzo cli comunicazione, all'esterno, cli queste corrispondenze segrete che, come insisteva Emilio, vanno decifrate. Per comprendere questo mi invitava ad osser– vare (e decifrare) la quinta figura del "libro senza parole" (Mutus liber), nella quale l'alchimista e la sorella iniziano la distillazione (sublimazio– ne) della rugiada, e le 50 fughe (musicali) inserite eia Michael Maier in Atalanta Fugiens. ~1•!1tnl,1 ~.1gìm:, FucAXXXIX. in3.fcu10.fupr,, Ocd)'pus ll)itcrSphyngem tlM!t!UUbtMmb fdn't?Mttr fl'16D1111nimp1 fim Q'lìuuct1um'Ul,16: /1)1~ :Xd~do rolll)nun9 lfl bùfi1 il.)tr 6111n tfl 1tn Xti•nadlm 'IDcf(n/ a,abnn 'llicran9d tn Dcr.Oualirdr. IJ~E:~H~i~l~~?"' @-fflt~F Sphyngem~nigmatico Thcbisfermone timcndam Ocdypus ad propriam torfcrat ar te nc:ccm. Sphyngem xnigmarìco Thcbis fcrmone timcn• dAm Oedypus ad propriam. torferat ar re 11cccm. Sphyiigcm .enigmati.:o Thebis fermone rimindam ;;_1~'i&!~~¾c-"::,,:{l= "Jft Ocdypus ad prordaro rorferat arte ncccm. X XXIX. Ef'tgn1mmatù Latinivc,jio G(rmanic,r. Af, e5 ~•t Spbyngcm,mir"1dqr!n bln Z~c6antrn ft~r rrfd,red'Udil ~ :/)erOedypu., bure!) fttn stunf11u111:l'.ob1 gr6ra<f/t liOiglìcf). C!:•tNrbgcfragr: 'ill•e M~dttb•li \'Dlorg,nb• •itriju~t•m \Dlillat1 ~ur!tll«n1 •nbam:lo,nbn>ibrrumi l)r•~iJd/f, trag/ ,\\),fii, 'X}btrn,inbtr f•in 9Ja!llr/ Ili ntcht ll>fi<ficn molti 11f <fild9r/ WnDnim~t1um°'lMfrin,9smll.11uu11111i1:X1'1jr, EM.ULE J,
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=