Demoni e fantasmi notturni della città di Perla

Basilius Valeminus, Zw6/f/Scblii;:1·el, Zerbst, 1602 L'opera da camera li canto del cigno, tratta da A.P Cechov, completa la trilogia del primo aspetto ciel rebis. Il canto ciel cigno morente si trasforma in vita. Il rebis inizia a muove– re le ali, a sollevarsi. La Piccola Opera sta finendo. Inizia la Grande Opera. Emilio non completò il lavoro quasi per scaramanzia (la portò a tenni– ne solo nel 1989). Questa specie cli superstizione era il segnale cli una volontà di sfuggire al tragico destino del cigno. L'azione dell'opera si svolge su un palcoscenico di un teatro cli provincia, come quello della città cli Perla, di notte, dopo lo spettacolo. Come in Favola anche in questa opera è la notte il luogo in cui tutto avviene. La radice Romantik dell'opera è evidente, la notte, come scrive Novalis è la segreta matri– ce creativa della vita e della morte. Svetlovidov, (dal russo Colui che da luce), vecchio attore comico, nel "travestimento" eia Calcante, dopo aver festeggiato con una sbornia il suo ultimo spettacolo, quell o clel– l'aclclio alle scene, ed essersi addormentato nel camerino, vede per la prima volta il teatro vuoto e buio e canta: Non si vede nulla.. tenebra... una nera fossa senza fondo ... simile ad una to1nba in cui si nasconde la morte. Quante parole impure... questa brutta.faccia da ubriaco.. . questo costume da bifffòne... Ah .. non vederlo più.. . altro che talento... io sono un limone spremuto.. . un chiodo arrugginito.. un vecchio topo di teatro. Non a caso Emilio scelse questo testo cechoviano nel quale sono pre– senti alcuni personaggi emblematici: Re Lear, Il matto, Amleto ... Lasciare questo lavoro incompleto significava per Emilio non aderire ciel tutto al messaggio negativo di quel testo e affidarsi, credere o spe– rare in un possibile destino diverso nel futuro. Esso si concretizzò con la Seconda sonata per pianoforte. È noto che il cigno, con il suo biancore, è l'emblema clell'albedo. L'uomo doppio infuocato, come illustra un 'incisione di Basilius Valentinus , per raggiungere il Sole deve nutrirsi ciel cigno bianco. Il Canto del cigno, che conclude il primo periodo compositivo d'Emilio, è una ricapitolazione, un'autofagia della memoria. L'esperienza del sogno, così importanti nelle opere della maturità di Emilio, è in evidenza sin dall'inizio dell'opera. Svetlovidiv, dormiente, rivive il ricordo dell'infanzia attraverso una melodia popolare che "sente" nel sogno. Anche il problema ciel "duale" (nella figura dell'altro protagonista del– l'opera: il suggeritore) è presente in questo lavoro. Lo completò nel 1989 e nel 1990 ottenne il premio di composizione Karl Maria von Weber indetto dallo Staatsoper di Dresda. Essa doveva essere rappre– sentata, secondo il regolamento del premio, in un teatro della DDR, ma il muro cli Berlino si frantumò e così svanirono tutte le speranze cli Emilio cli vederla sulla scena. Rinunciò anche a proporla in alcuni tea– tri ciel suo paese, ben sapendo che senza "conoscenze" o raccomanda– zioni politiche o d'altro genere, non c'era alcuna possibilità cli rappre– sentazione. 5[;;

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